Giacomo Rossi Precerutti – Delirio

Forse non posso vivere solo attraverso
la vita dei miei versi, se il segreto
inestinguibile di questo fiume immoto
non nega che anche io sarò dimenticato,
ma la pena lunga di attendere un volto
che non c’è o talvolta è ospite sfuggente
scioglie il laccio nel sonno afferrato
e tinge d’odio il mio chiaro delirio.

Volare almeno in sogno dove non è languido
e terreno il mio delirio è una certezza
o è solo un esilio mentre a lungo siedo
e lontana vaga la mia memoria col suo duro
presentire di morte, ripida mi appare
la luna dove asciugo i bruciori di sventure,
così trepidante di una passione patita
precipito osservando un granello di luce.

Tratta da “Sono io, quell’ombra“, Crocetti Editore, 2010

Giacomo Rossi Precerutti è nato a Torino nel 1988. E’ laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Torino. Ha pubblicato le sue poesie in Fuoco d’assenza (2006), Sono io quell’ombra (2010), Salvezza degli indugi (2015).

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